Emeroteca Italgas

E adesso pasta!

Poche cifre sono sufficienti per "fotografare" il piatto nazionale per eccellenza: sei italiani su dieci mangiano la pasta quasi tutti i giorni e il 97 per cento delle famiglie la porta in tavola almenouna o due volte a settimana. In Italia 183 pastifici industriali, chenimpiegano oltre 8000 addetti, ne producono ogni anno tre milioni di tonnellate. Quali segreti di un alimento tra i più diffusi e apprezzati al mondo? Tradizione, esperienza e innovazione, dalla scelta di semole di alta qualità all'utilizzo di tipici accessori di lavorazione alla perfetta essiccazione ottenuta con sofisticati impianti tecnologici alimentati a gas naturale ; Dossier

anno: 2000, XXXII, n. 4, pp. 18 - 25

data di pubblicazione: 10.2000 - 12.2000

descrizione

La pasta è il piatto nazionale italiano per eccellenza, con circa sei italiani su dieci che la consumano quasi quotidianamente, e il 97% delle famiglie che la porta in tavola almeno una o due volte a settimana. L'Italia è il primo produttore mondiale di pasta, con 183 pastifici industriali che impiegano oltre 8.000 addetti e producono annualmente circa 3 milioni di tonnellate. Il consumo è particolarmente elevato nel Centro e Sud Italia, con giovani come principali estimatori. Gli spaghetti sono il formato più amato, seguiti da penne e rigatoni, mentre il condimento più apprezzato è il classico pomodoro e basilico. Le origini della pasta sono antichissime e non attribuibili ad un solo popolo, poiché già negli antichi tempi molti popoli preparavano paste alimentari con cereali pestati e acqua. In Italia la diffusione della pasta secca risale al Medioevo, con sviluppi significativi come l'introduzione dell'essiccatore automatico nel 1908 che ha favorito la produzione industriale e internazionale. La pasta italiana è celebre in tutto il mondo, con esportazioni crescenti e consumi pro-capite tra i più alti al mondo.
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