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Francobolli e pubblicità

Molti complessi industriali e istituzionali, in Italia e all'estero, hanno scoperto nei valori bollati un efficace veicolo per raggiungere milioni di persone e lanciare così un prodotto, una località turistica, uno spettacolo.

anno: 1976, 8, n. 4, pp. 30 - 33

data di pubblicazione: 10.1976 - 12.1976

descrizione

Il testo tratta dell'uso dei francobolli come mezzo pubblicitario e di propaganda industriale e turistica, in Italia e all'estero, sin dall'inizio del XX secolo. Sottolinea come i francobolli pubblicitari, con iscrizioni o appendici che reclamizzano prodotti, siano un veicolo di comunicazione efficace perché passano in milioni di mani. Vengono citati esempi storici italiani, in particolare la serie di francobolli pubblicitari emessi tra il 1924 e il 1925 con appendici di note aziende come Bitter Campari, Perugina e Singer. Si racconta anche delle controversie legate all'uso pubblicitario, come quella del francobollo espresso con i Baci Perugina, ritenuto impudico all'epoca. Inoltre, si parla della pubblicità indiretta, rappresentata da francobolli che mostrano prodotti tipici di varie nazioni, come caffè, tè, frutta esotica, automobili e località turistiche. Il francobollo diviene così un mezzo pubblicitario di grande valore anche nel periodo postale, contribuendo a lanciare messaggi e promuovere industrie e territori. Infine, si accenna alla crescente importanza del francobollo nella filatelia e come strumento economico-commerciale di ampio respiro.
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