Emeroteca Italgas
Manfellotto, Bruno
L'altra Africaanno: 1986, 18, n. 2, pp. 29 - 31
data di pubblicazione: 04.1986 - 06.1986
descrizione
La strada asfaltata a quattro corsie da Nairobi agli Altipiani del Ngong è oggi trafficata da automobili moderne, molto diversa dalla lenta carovana a muli percorsa 60 anni fa dalla baronessa Karen Blixen, la cui casa, rimessa a nuovo per il film "La mia Africa" di Sidney Pollack, è ora un museo che celebra quel periodo coloniale. La realtà attuale però mostra un ambiente profondamente cambiato, con speculazioni edilizie selvagge, delinquenza, inquinamento e perdita di natura incontaminata. Nairobi è una megalopoli con problemi di inquinamento e strutture insufficienti, dove il mito africano incontaminato si è trasformato in attrazione turistica spesso deludente e sovraffollata. Gli animalieri sono montanti, gli spazi naturali si restringono e il turismo di massa ha creato situazioni artificiali e luoghi trasformati in musei del passato. Al contrario, luoghi come la Tanzania e lo Zaire conservano ancora la natura e le tradizioni autentiche. L'Africa continua a rappresentare un richiamo profondo per riscoprire natura, libertà e sensazioni genuine che la civiltà occidentale ha cancellato, proponendo un viaggio interiore di riscoperta. Il turismo deve rifugiarsi dall'essere consumismo imitativo e cercare un'esperienza autentica.Authority/Legami
Manfellotto, Bruno (autore)
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