Emeroteca Italgas

Metano ricchezza da non sprecare

Il ruolo del gas naturale nel bilancio energetico italiano, in uno studio della Snam. Nell'area della CEE rappresenta circa il 15% del fabbisogno di energia. Dall'autonomia del 1971 ai grandi contratti con l'Olanda e l'URSS. Il ruolo del prezzo nella dilatazione dei consumi per usi civili. Le tariffe in alcuni paesi europei.

anno: 1976, 8, n. 2/3, pp. 2 - 9

data di pubblicazione: 04.1976 - 09.1976

descrizione

Il gas naturale copre una quota significativa del fabbisogno energetico italiano, circa il 13,2% nel 1975, posizionandosi come seconda fonte primaria dopo il petrolio. Dal 1971 l'Italia ha ampliato la propria disponibilità di gas naturale grazie a contratti internazionali con l'Olanda, l'URSS e la Libia, con una crescente importazione che ha superato il 40% delle forniture nel 1975, e si prevedeva avrebbe raggiunto il 60% entro il 1985. Il consumo civile di gas è cresciuto notevolmente, passando da 800 milioni di metri cubi nel 1960 a 7,3 miliardi nel 1975, in gran parte dovuto a un prezzo del gas molto competitivo rispetto agli altri combustibili. Tuttavia, questo ha creato squilibri nella domanda e nell'offerta, specialmente nel periodo invernale, dove la richiesta civile può essere 10-12 volte quella estiva, creando criticità nella gestione della rete e nell'assegnazione delle quote di gas tra usi civili e industriali. Le tariffe italiane del gas risultavano più basse rispetto a quelle di altri paesi europei come Olanda, Francia e Germania, incentivando un uso intensivo in
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