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Margiocco, Mario

Cadono le frontiere... : restano le incertezze

Il completamento del mercato unico rischia di realizzarsi in un clima di crescita asfittica, di disoccupazione crescente, di incertezze e nervosismi di vario tipo. Oggi emergono sempre di più gli inevitabili "costi" dell'Europa comunitaria e non solo, come in passato, i suoi vantaggi

anno: 1992, XXIV, n. 4

data di pubblicazione: 10.1992 - 12.1992

descrizione

Il testo analizza le sfide del completamento del Mercato Unico europeo nel 1993, in un contesto di crescita economica asfittica (circa 1%), disoccupazione in aumento (fino all'11%) e crescenti incertezze economiche, etniche e politiche. Emergono i "costi dell'Europa" percepiti dall'opinione pubblica - concorrenza feroce, intrusioni di Bruxelles, paure del diverso - contrapposti ai vantaggi del passato, come l'eliminazione di barriere doganali e monete multiple. Si passa da un "eurottimismo" post-1989 a un'"europrudenza": il "no" danese a Maastricht, il sì francese risicato, le manovre di John Major in UK, cali nei sondaggi Eurobarometro. In Italia, meno euroscetticismo grazie al ruolo stabilizzante dell'UE, ma rischi di nostalgia per una "via nazionale" con la disciplina di Maastricht. Jacques Delors invita a coinvolgere i popoli, non solo élite. Nonostante crisi del SME (uscita di lira e sterlina), Europa a velocità diverse e ipoteca tedesca, il 1993 segna un giro di boa storico: attrae neutri (Austria, Scandinavia) e Est Europa, spinge l'Italia a riflettere sulle proprie inadeguatezze. Il Consiglio di Edimburgo guadagna tempo su Maastricht, evitando temi esplosivi come Gatt e agricoltura. Dati Economici Il testo include statistiche Eurostat-Istat (in SPA, Standard Potere d'Acquisto) per i 12 Paesi CEE: Indicatore Valore PIL totale 5.752,1 miliardi SPA PIL pro capite 17.857 SPA Agricoltura 3,1% Industria 34,4% Servizi 62,5% Reddito netto/abitante 15.130 SPA Spese famiglie (%): Alimentari/bevande/tabacchi 20,6%; Vestiario 7,7%; Abitazione 17%; Mobili/casa 8,1%; Sanità 7,5%; Trasporti 15,3%; Ricreazione 8,4%; Altri 15,4. PIL pro capite per Paese (SPA): Lussemburgo 24.303; Germania 21.131; Francia 20.207; Danimarca 19.814; UK 19.726; Italia 19.187; Belgio 19.091; Olanda 19.147; Spagna 14.556; Irlanda 12.819; Portogallo 10.369; Grecia 9.850. L'articolo conclude che, pur con perplessità su Maastricht, l'Atto Unico realizza il Mercato Comune del Trattato di Roma, superando l'euro-pessimismo degli anni '80.

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Margiocco, Mario (autore)
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