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Muccini, Ugo

Il fascino del vecchio Palazzo

Da austero edificio medievale a Reggia rinascimentale; da sede del Governo italiano a cuore della cultura fiorentina

anno: 1990, XXII, n. 2, pp. 32 - 37

data di pubblicazione: 04.1990 - 06.1990

descrizione

Palazzo Vecchio di Firenze, inizialmente conosciuto come Palazzo della Signoria, fu costruito tra il 1298 e il 1299 su progetto attribuito ad Arnolfo di Cambio, in un'area strategica sopra le rovine di palazzi appartenenti alla famiglia ghibellina degli Uberti. Progettato come una fortezza con una torre alta 94 metri, era destinato a ospitare i "priori" e i "signori" nel loro mandato politico-amministrativo. Nel corso dei secoli subì numerose trasformazioni interne, in particolare dal XV secolo quando grandi architetti tra cui Michelozzo di Bartolomeo, Brunelleschi, Benedetto da Maiano, Baccio d'Agnolo e, soprattutto, Giorgio Vasari, arricchirono e abbellirono le sale con lavori architettonici, affreschi e sculture. La Sala dei Cinquecento e la Sala dei Gigli, con opere di Salviati e Ghirlandaio, sono esempi illustri della sua ricchezza artistica. Nel 1540 Cosimo I de' Medici trasformò Palazzo Vecchio nella sua residenza ducale, conferendogli un nuovo splendore. Dopo un breve periodo in cui ospitò la Repubblica, dal XIX secolo fino ad oggi il palazzo è sede del Comune di Firenze, integrando funzioni amministrative con un percorso monumentale aperto al pubblico. Recenti interventi di climatizzazione e restauro sono stati messi in atto per preservare le opere d'arte e garantire il comfort degli uffici pubblici.

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Muccini, Ugo (autore)
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