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Popoli, Enzo
Quale futuro per il cielo di Napoli?C'era una volta il paese del sole; ora (purtroppo) c'è un paese che non differisce molto dalle altre metropoli europee ed americane. Napoli è inquinata come Parigi, Berlino, Londra, New York e deve fare i conti con il piombo, le polveri, gli ossidi di azoto e di carbonio, l'anidride solforosa. Il problema c'è, si cercano le soluzioni. Certo, tornare indietro negli anni (se non addirittura nei decenni) è impossibile. Anzi, in questo senso Napoli è ancora un'isola fortunata se è vero che vanta un'auto ogni quattro abitanti contro la media nazionale che è di una ogni due abitanti e mezzo (e dire che molti si lamentano per il traffico caotico partenopeo senza sapere cosa c'è dietro l'angolo...).
anno: 1987, XIX, n. 2, pp. 22 - 23
data di pubblicazione: 04.1987 - 06.1987
descrizione
L'inquinamento atmosferico a Napoli è paragonabile a quello delle grandi metropoli come Parigi e New York, con problematiche legate a piombo, polveri sottili, ossidi di azoto e anidride solforosa. Il Comune, pur con difficoltà finanziarie, ha avviato un'iniziativa per la riduzione delle emissioni, tra cui la conversione degli impianti termici a metano e la possibile introduzione di filtri antinquinamento sui mezzi pubblici. Le industrie, come l'Italsider, stanno potenziando impianti di depolverizzazione, mentre la viabilità ei tunnel urbani sono oggetto di controlli. La situazione ambientale mostra limiti di legge superati in molte zone, specialmente per polveri e piombo, con alcune aree che registrano livelli drammatici. Le soluzioni più radicali come la chiusura del centro sono al momento impraticabili, ma le future infrastrutture di trasporto su ferro daranno un nuovo impulso alle politiche ambientali.Authority/Legami
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