Emeroteca Italgas
Ronchi della Rocca, Barbara
La guerra del pesceCarenze legislative, crisi e inquinamento dei mari all'origine di una spietata guerra che vede di fronte ai marinai di Mazara del Vallo e Lampedusa le motovedette tunisine, libiche e algerine.
anno: 1978, 10, n. 2/3, pp. 20 - 25
data di pubblicazione: 05.1978 - 09.1978
descrizione
Il testo descrive il conflitto noto come "guerra del pesce" nel Canale di Sicilia, che vede contrapposti i pescatori italiani di Mazara del Vallo e Lampedusa alle motovedette di Tunisia, Libia e Algeria. Il conflitto nasce da una complessa situazione di carenze legislative, crisi delle risorse ittiche dovute a pesca eccessiva, e competizioni economiche aggravate da tensioni politiche e territoriali. La zona più contesa è il "Mammellone", un ricco banco di pesca di acque internazionali che la Tunisia ha definito come propria zona di ripopolamento ittico, vietata agli italiani. I pescatori italiani continuano a pescare in queste acque rischiando sequestri, violenze e incidenti, con ripercussioni sociali ed economiche rilevanti per i territori coinvolti, in particolare Mazara del Vallo, un centro peschereccio importante che conta migliaia di occupati diretti e indiretti nel settore. Il conflitto è accentuato dalla presenza di industrie ittiche, fenomeni migratori e dinamiche storiche di scambi e scontri tra i paesi rivieraschi.Authority/Legami
Ronchi della Rocca, Barbara (autore)
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