Emeroteca Italgas
Cerutti, Renato
Venti minuti per illuminare Torino. Quando i lampionai erano personaggi importantiCuriosità storiche
anno: 1974, VI, n. 2
data di pubblicazione: 04.1974 - 06.1974
descrizione
L'illuminazione pubblica a Torino ha radici che risalgono al 1675, quando vennero installate le prime lanterne ad olio su pertiche nei crocicchi delle vie principali, condividendo il costo tra Comune e proprietari. Negli anni, l'illuminazione passò da lanterne ad olio a candele di sego, quindi a lampade con vetro e infine, dal 1838, al gas, sebbene la trasformazione fu lenta e coesistevano sistemi differenti fino a metà Ottocento. La figura del lampionaio, responsabile della manutenzione, pulizia, accensione e spegnimento dei fanali, era fondamentale ed era considerata un lavoro di provata moralità e agilità: i lampionai lavoravano in squadre, riconoscibili per la loro uniforme azzurra con bombetta nera decorata da un nastro rosso, e dovevano accendere centinaia di lampioni in circa 20 minuti, diventando una presenza familiare nelle strade di Torino. Con l'avvento della luce elettrica, il ruolo scomparve, soppiantato dal comando a distanza. L'evoluzione tecnica dell'illuminazione pubblica a Torino continua, con un alto livello di innovazione e attenzione alla qualità estetica dei lampioni, anche grazie a ingegneri e architetti come Guido Peri e Guido Chiarelli.Authority/Legami
Cerutti, Renato (autore)
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