Emeroteca Italgas

Jacomuzzi, Stefano

Complessi diffidenze e grandi amori

Sport e cultura. Una lunga gestazione ed un "parto pilotato" di ben sessanta giorni. Dopo SPORTUOMO '80, Torino è stata la culla dal 22 aprile al 22 giugno di un altro lieto evento: SAPERE DI SPORT. Plurima la paternità: Regione Piemonte, Comune e Provincia, CONI e tre sponsors del mondo industriale. Iveco, Ilford, Kappa Sport. SAPERE DI SPORT '82 (ne sono previste edizioni successive) ha accolto la sfida implicita nella domanda, vecchia di secoli - sport è cultura? con una serie di visitazioni storico-artistiche legate allo sport ed alla sua immagine. L'Unione Musicale ha presentato il balletto "Underwood" del Teatrodanza La Fenice con la coreografia di Carolyn Carlson, la musa californiana della danza moderna. Alla Promotrice di Belle Arti si è ricostruito il periodo 1878-1940 attraverso alcuni clamorosi eventi sportivo-culturali, inquadrati nel loro contesto storico, sociale e di costume, con la Mostra "Cose di sport, storia, letteratura da Re Umberto a Mussolini". Singolare tenzone il "Torneo di improvvisazione teatrale" presentato e organizzato dal Teatro Stabile di Torino, nel quale attori e compagnie teatrali italiani si sono cimentati nell'arte dell'improvvisazione: attiva partecipazione del pubblico chiamato ad arbitrare. Non poteva mancare il cinema con un nome prestigioso. Luis Trenker, il numero uno del "cinema di montagna" con la 38° edizione del Festival del cinema sportivo. L'ultima faccia del rapporto tra sport e cultura è stata quella del gioco degli scacchi, un torneo ad altissimo livello con l'ormai mitico Karpov ed altri big mondiali. Provocatorio almeno nelle intenzioni è stato il convegno d'apertura di SAPERE DI SPORT che sotto il motto "Le parole, le finzioni, le culture dello sport" ha dato la parola a linguisti, letterati, filosofi, sociologi, giornalisti... a quei professionisti, cioè, che "sanno di sport". Oliviero Beha e Stefano Jacomuzzi entrano nel merito del convegno.

anno: 1982, XIV, n. 2, pp. 28 - 32

data di pubblicazione: 05.1982 - 08.1982

permalink risorsa SBN

http://id.sbn.it/bid/TO00014382

descrizione

Il testo racconta l'importanza del convegno "Sapere di Sport" tenutosi a Torino nel 1982, che ha cercato di superare la diffidenza storica tra sport e cultura, mostrando come lo sport possa essere non solo passione e ricreazione, ma anche parte integrante della cultura umana. Attraverso mostre, danza, cinema, teatro e convegni su linguistica, letteratura e filosofia, si è esplorato il valore culturale e sociale dello sport, invitando a una riflessione consapevole che valorizzi i suoi significati profondi, al di là del semplice spettacolo o svago. Infine, si sottolinea come il tifo oggi sia un fenomeno che riflette anche gli umori e le passioni della società nel suo complesso.

Authority/Legami

Jacomuzzi, Stefano (autore)
Beha, Oliviero (autore)
Vuoi iniziare a cercare all’interno del nostro archivio?
Vai alla ricerca