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Bramardo, Carlo

La metropolitana libererà Torino dal caos del traffico

Gli inquinamenti atmosferici, secondo i più recenti dati pubblicati, derivano per il 40% dagli impianti di riscaldamento, per il 30% dalle industrie e per il 30% della circolazione dei veicoli a motore. Il crescente ricorso all'uso del metano per gli impianti di riscaldamento ha già contribuito sensibilmente a ridurre il carico di smog e di anidride solforosa. Anche la metropolitana, che entra ora in fase di realizzazione, alleggerendo il traffico in superficie e rendendolo più scorrevole, contribuirà a ridurre sensibilmente il volume dei gas di scarico e segnerà per Torino un'altra tappa importante della lotta contro gli inquinamenti atmosferici e per la difesa dell'ambiente.

anno: 1972, IV, n. 3, pp. 24 - 31

data di pubblicazione: 07.1972 - 09.1972

descrizione

l testo traccia la complessa storia della progettazione e realizzazione della metropolitana a Torino, iniziata ufficialmente negli anni '60 e ancora in fase di avvio nei primi anni '70 a causa di ritardi burocratici e problemi finanziari. Nonostante i rinvii e le difficoltà economiche, Torino è la prima città italiana a usufruire di una legge statale che finanzia la costruzione di metropolitane. La prima linea, lunga circa 13,5 km e con 20 stazioni, è progettata con tecnologie moderne per sostenere elevati flussi di passeggeri. Molte figure pubbliche e tecnici furono coinvolti nell'elaborazione e approvazione del progetto: sindaci, assessori, ingegneri e commissioni di esperti si sono succeduti nel tempo per superare ostacoli e portare avanti l'opera, che si punta ad inaugurare nel 1982. Il ritardo è stato attribuito principalmente a carenze di fondi e complicazioni burocratiche più che a incapacità degli amministratori.

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Bramardo, Carlo (autore)
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