Emeroteca Italgas
Benedetti, Giusto
E adesso arriva il computerAnimali: ma non è vero che gli manca la parola
anno: 1979, XI, n. 2, pp. 24 - 28
data di pubblicazione: 05.1979 - 10.1979
descrizione
Il testo sfata il mito secondo cui gli animali abbiano bisogno della parola umana per comunicare, evidenziando come essi abbiano sviluppato nel corso dell'evoluzione sofisticate forme di linguaggio adatte alle loro esigenze. Gli animali comunicano tramite segnali chimici, mimici, visivi e vocali, ognuno con funzioni precise come la delimitazione del territorio o il richiamo sessuale. Esempi emblematici sono il cane che marca il territorio, le scimmie che lasciano tracce odorose, le lucciole che usano segnali luminosi, e le api che comunicano la posizione di cibo attraverso complesse danze. La comunicazione animale include anche dialetti localizzati e l'imitazione vocale, a volte rivolta anche a interagire con l'uomo. L'etologia ha dimostrato che alcune specie, come le scimmie, possono utilizzare linguaggi gestuali complessi, e che il linguaggio umano è una forma evoluta ma non esclusiva di comunicazione. Infine, esempi celebri come lo scimpanzé Koko mostrano che animali possono usare sistemi comunicativi sofisticati anche per esprimere emozioni e concetti complessi.Authority/Legami
Benedetti, Giusto (autore)
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