Emeroteca Italgas
Cabutti, Lucio
Mail artAl bivio tra clandestinità e moda, dissenso e museo, contestazione anticonsumistica e boom di mercato
anno: 1979, XI, n. 2, pp. 18 - 23
data di pubblicazione: 05.1979 - 10.1979
descrizione
Il testo descrive la Mail Art come una forma d'arte nata ufficialmente negli anni '60, ma con radici che risalgono anche ai primi del '900 con esperimenti futuristi e dadaisti che utilizzavano la posta come mezzo di espressione artistica. La Mail Art si basa sulla creazione e lo scambio di opere artistiche attraverso servizi postali, comprese cartoline, lettere, buste e altri supporti, con un carattere sovente provocatorio, ironico e sociale. Essa si distingue per la sua natura globale e intermediale, sfuggendo ai confini geografici e alle complessità burocratiche che limitano la circolazione di oggetti d'arte tradizionali. Negli anni '70 e '80 la Mail Art ha avuto una significativa espansione con il coinvolgimento di migliaia di artisti in tutto il mondo, trovando riconoscimento in importanti festival, mostre e musei, specialmente in Europa. Il movimento ha mantenuto un forte carattere di ribellione contro la mercificazione dell'arte e il sistema commerciale, mettendo al centro la libera circolazione e la creazione condivisa, spesso con allusioni e impegno politico o sociale. Tra i protagonisti storici si citano Ray Johnson, fondatore della New York Correspondance School, e molte avanguardie artistiche a cui la Mail Art si collega.Authority/Legami
Cabutti, Lucio (autore)Re Fiorentin, Luisa (autore)
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