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Bona, Gian Piero

Le società segrete

Una concezione oligarchica e aristocratica della conoscenza

anno: 1979, XI, n. 2, pp. 12 - 17

data di pubblicazione: 05.1979 - 10.1979

permalink risorsa SBN

http://id.sbn.it/bid/TO00014382

descrizione

Il testo esamina la natura e il ruolo delle società segrete nel corso della storia, soprattutto quelle che richiedono segretezza sulle loro dottrine e attività interne. Queste società sono tradizionalmente maschili, escludendo le donne, che tuttavia hanno creato proprie organizzazioni segrete. La ragione dell'esistenza di queste società è collegata alla convinzione che la conoscenza superiore e il potere derivante debbano essere riservati a pochi eletti, in un modello oligarchico e aristocratico. La conoscenza di tipo iniziatico si basa su livelli gerarchici, simili a un sistema feudale, in opposizione all'istruzione aperta e democratica. Nella storia, molte figure e culture, dal mondo antico (come l'Egitto e l'India) fino a personaggi leggendari e storici, sono state collegate a queste sapienze occulte. Il testo affronta anche la storia di alcune delle società segrete più influenti come i Templari, i Catari, la Carboneria e altri gruppi con scopi politici o patriottici, evidenziando come tali gruppi siano spesso stati avversati da poteri dominanti come la Chiesa di Roma. In sostanza, le società segrete rappresentano una costante nella storia umana, mutate nei tempi e negli scopi ma continuamente presenti come strumenti di potere e di conoscenza riservata.

Authority/Legami

Bona, Gian Piero (autore)
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