Lo scorso venerdì 5 giugno abbiamo ospitato, nella storica palazzina Italgas di Largo Regio Parco 9, un incontro con il giornalista e podcaster Stefano Nazzi, dedicato a una delle testimonianze conservate nell’Archivio Storico Italgas.
Partendo dal diario di Cafiero Bilancioni che fu direttore dell’officina del gas di Fano durante la Seconda guerra mondiale, Nazzi ha accompagnato il nostro pubblico nella lettura di una vicenda che intreccia storia del lavoro, memoria del territorio e vita quotidiana in tempo di guerra.
Le quindici pagine dattiloscritte delle Memorie dal 15 aprile 1944 al 26 agosto 1944, oggi conservate presso Heritage Lab, documentano le settimane che precedono la liberazione di Fano. Impossibilitato a comunicare con la Direzione Generale di Torino a causa dell’interruzione delle comunicazioni, Bilancioni inizia a registrare gli avvenimenti che coinvolgono l’officina e i suoi lavoratori. Il risultato è una testimonianza diretta che restituisce il clima di quei mesi segnati dai bombardamenti, dalle requisizioni, dai rastrellamenti e dalle difficoltà quotidiane della popolazione civile.
Nel corso dell’incontro, Nazzi ha ripercorso alcuni dei passaggi più significativi del diario, soffermandosi sul senso di responsabilità che emerge dalle parole del suo autore. Nonostante i rischi e le limitazioni imposte dal conflitto, Bilancioni continua infatti a controllare lo stato dell’impianto, a tutelare le attrezzature e a garantire, per quanto possibile, il sostegno agli operai dell’officina.
La storia di Cafiero Bilancioni è un esempio di come gli archivi possano conservare non solo documenti amministrativi e tecnici, ma anche testimonianze capaci di raccontare la dimensione umana degli eventi storici. Attraverso il suo diario emergono le conseguenze concrete della guerra sulla vita delle persone, sul lavoro e sulle comunità locali. Questa vicenda è stata inoltre approfondita nella nostra rubrica Storie: l’articolo è disponibile qui.