Il calore che attraversa i secoli
L’intento di Figuier è dichiaratamente pedagogico: rendere le scienze accessibili a un vasto pubblico, come parte integrante della vita quotidiana e strumento di crescita collettiva. Per riuscirci l’autore risale il corso della storia fino agli albori, rievocando i metodi con cui greci e romani si difendevano dal freddo, per approdare poi ad applicazioni concrete dei caloriferi a gas e degli impianti di ventilazione in strutture ben individuate: ospedali, miniere, prigioni.
Non mancano le considerazioni sulla salute e sulla sicurezza legate ai singoli apparecchi. Oltre a illustrare nel dettaglio il funzionamento dei diversi tipi di stufa, camino e calorifero, Figuier ne soppesa vantaggi, svantaggi e rischi.
Il libro dedica attenzione anche al lato economico della questione, che si rivela subito anche sociale. Parola di Louis: la stufa è il sistema che, in grazia dell’economia dell’impianto e del suo gran rendimento calorifico, più si raccomanderebbe alla classe meno agiata. Al caminetto spetta invece il ruolo di mezzo di riscaldamento prescelto negli appartamenti signorili.

Ritratto di Louis Figuier di A. Brauer. A. Brauer, Public domain, via Wikimedia Commons
Accesi omaggi e curiosità
Nel capitolo dedicato all’arte dell’illuminazione compare, in lingua originale, un’evocativa citazione del poeta La Monnoye, che celebra il diffondersi dell’illuminazione notturna nelle strade francesi:
On dirait que, rangés en tilleuls, en cyprès Les astres, ont chez toi, France, voulu descendre Pour venir contempler tes beautés de plus près
Le lanterne sono paragonate a tigli e cipressi: astri scesi dal cielo per ammirare più da vicino le bellezze della Francia.
Di poesia ce n’è assai meno nell’episodio narrato nella pagina successiva. Un mercante di vino, incaricato di accendere per tutto l’anno le quattro lanterne poste sui primi due cancelli del Louvre, si rivela tutt’altro che scrupoloso: vi colloca candele tagliate a metà, trattenendo per sé la parte restante. L’ispettore di polizia se ne avvede e convoca la moglie, che confessa il furto del marito; l’uomo viene condannato a quaranta lire di ammenda. È con sfumature vivaci come questa che Figuier tiene desta l’attenzione di chi legge, avvicinando alle scienze gasistiche anche un pubblico che altrimenti non vi si sarebbe accostato.

Lampada tedesca del Settecento alimentata a olio di balena o di spermaceti, realizzata in latta con stoppino di legno. Bullenwächter, opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Luci di mare: dall’antico Egitto ai guardiani dei fari
Quando affronta il tema dei fari, Figuier si spinge fino all’antico Egitto per ricostruirne l’evoluzione. Attraversato il Medioevo, giunge a illustrare le diverse tipologie di faro moderno e a fornirne le informazioni tecniche: funzionamento, fabbricazione, struttura interna, combustibili impiegati. Nel volume trova spazio tanto il faro costiero quanto quello di mare aperto.
Di particolare interesse è la parentesi sulla vita all’interno dei fari, dove le occupazioni dei guardiani, al di là della pesca, sono davvero poche. Eppure uno di loro si affeziona a tal punto alla sua prigione da trascorrervi quattordici anni senza mai chiedere un permesso, e accetta due mesi di congedo soltanto dopo essere stato pregato: una volta a terra, si sente un pesce fuor d’acqua. Chi predilige l’isolamento nella torre in mezzo all’oceano lo attribuisce alla propria passione per l’indipendenza, ma non tutti provano gli stessi sentimenti: nel 1862, nel faro di Long Ships, un guardiano logorato dall’uniformità delle proprie mansioni si toglie la vita.
Il libro raccoglie infine interessanti esempi di segnalazioni marittime — diurne, di nebbia, di marea e sonore, affidate cioè a fischietti, trombe o campane.

Illustrazione di un battello-faro del porto di Genova, tratta dal libro.
Chi è l’autore? Figuier, un’eccellenza della nostra Biblioteca
Louis Figuier (Montpellier, 15 febbraio 1819 – Parigi, 8 novembre 1894) è considerato uno dei padri della divulgazione scientifica moderna. Formatosi in medicina e poi dottore in scienze fisiche, deve la propria fama all’aver reso accessibili al grande pubblico le scoperte scientifiche e la storia naturale.
È anche una figura di spicco della nostra Biblioteca. Numerosi sono i testi che negli anni abbiamo scelto per arricchire l’Archivio Storico, alcuni in lingua originale, altri in traduzione. Ognuno di essi è prezioso e la maggior parte, oltre a contenuti di particolare rilievo scientifico, custodisce un ricco apparato di illustrazioni che li rende ancora più affascinanti e completi.